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oche tra i gambi del mais Penso e Ripenso: Che mai pensa l’oca

gracidante alla riva del canale?
Pare felice! Al vespero invernale
protende il collo, giubilando roca.

Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d’essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l’armi corruscanti della cuoca.

O papera, mia candida sorella,
tu insegni che la morte non esiste
solo si muore da che s’è pensato.

Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!
Che l’esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d’esser cucinato.

Guido Gozzano

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